Lega Navale Italiana
Il 2 giugno 1897 viene costituito a La Spezia il Comitato Centrale della Lega Navale Italiana. Nel 1899, sempre a La Spezia, si svolge la prima Assemblea Generale della LNI, che approva la Statuto dell'Associazione e nello stesso anno vengono fondate le prime Sezioni LNI: Milano, Roma e Venezia. Nel 1903 la Sede Centrale della LNI si trasferisce a Roma e 4 anni dopo è eretta in Ente Morale.
Nel 1997 la LNI ha compiuto il suo centesimo anno di vita; il bilancio del centenario presenta una realtà di 47.000 soci, 186 tra Sezioni e Delegazioni, 3 Centri Nautici, 3.000 giovani avviati ogni anno alla vela e al canottaggio e una flotta di oltre 6.500 unità.
Lo scopo della Lega Navale Italiana è quello di diffondere nel popolo italiano, in particolare fra i giovani, l'amore per il mare, lo spirito marinaro e la conoscenza dei problemi marittimi.
La Lega Navale Italiana favorisce la tutela dell'ambiente marino e delle acque interne e sviluppa le iniziative promozionali, culturali, naturalistiche, sportive e didattiche idonee al conseguimento degli scopi dell'associazione: essa promuove e sostiene la pratica del diporto e delle attività nautiche, opera anche di concerto con le Amministrazioni Pubbliche centrali e periferiche, con le Federazioni sportive del C.O.N.I. e le omologhe organizzazioni straniere.
L'Associazione, riconosciuta come Ente Pubblico preposto a servizi di pubblico interesse opera sotto la vigilanza dei ministeri della Difesa e dei Trasporti e Navigazione e sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica. Attualmente la LNI è articolata in una Presidenza Nazionale e in 186 tra Sezioni e Delegazioni ubicate su tutto il territorio nazionale, sia sulle coste sia nelle zone interne. Ogni struttura costituisce un punto di aggregazione ed un polo d’iniziative di ogni genere finalizzate soprattutto, come prima accennato, a fare conoscere le problematiche legate al mare alle nuove generazioni. Non bisogna dimenticare che la LNI è stata la prima tra le Associazioni nazionali fondate dopo l'Unità d'Italia a rivolgersi prioritariamente ai giovani, giudicando questo il migliore investimento per il futuro. Proprio per i giovani si tengono infatti nelle Scuole di ogni ordine e grado conferenze e dibattiti su temi ecologici e marinari e si organizzano per gli studenti uscite in mare sulle imbarcazioni di soci e corsi di vela e di canottaggio. Tenuto conto del numero di ragazzi e ragazze interessati a queste ultime attività si può affermare che oggi la LNI costituisce il maggior vivaio italiano di appassionati del mare.
La vela ed il canottaggio sono insegnati, oltre che presso le Sezioni e Delegazioni, nei tre Centri Vacanze LNI gestiti direttamente dalla Presidenza Nazionale.
L'elevato numero dei soci pone la LNI in posizione prioritaria in campo nazionale per quanto riguarda il diportismo nautico. A questo proposito è da notare che le Sezioni e Delegazioni svolgono un'intensa e capillare opera per l'educazione dell'utenza, in stretta collaborazione con le Capitanerie di Porto. Numerose strutture periferiche, poi, organizzano corsi di preparazione per i soci che intendono sostenere gli esami per il conseguimento della patente nautica: sono stati i primi del genere in Italia e sono i più impegnativi come livello didattico che come durata. Il numero dei frequentatori è imponente, quasi 3.000 ogni anno, ai quali vanno aggiunti i soci iscritti ad altri tipi di corsi, dall’astronomia nautica alla meteorologia, dalla modellistica alla motonautica, dalla radiocomunicazione alla vela. Quest'ultima disciplina non solo coinvolge i giovanissimi alle prime armi, ma interessa migliaia di soci di tutte le età, assidui protagonisti di regate organizzate dalla stessa LNI (centinaia ogni anno) e dagli altri Circoli velici in Italia e all’estero.
È da notare che la flotta delle imbarcazioni di proprietà delle Sezioni e Delegazioni o di soci sono utilizzate non solo per l'agonismo ed il diporto ma anche ai fini didattici. Ogni armatore è, infatti, tenuto ad impiegare la sua barca anche per fini sociali (uscite in mare per le scolaresche, lezioni pratiche per i corsi di patente, assistenza ai concorrenti durante le regate, crociere a carattere ecologico per effettuare il monitoraggio delle acque, gite per i portatori di handicap ed interventi in caso d’emergenza per "oil pollution" o per calamità naturali.